Cronaca 

Sicurezza, centro storico: la situazione precipita. Tornano scippi e rapine

L’ultimo atto è l’aggressione a un gruppo di filippini in via Gramsci. Non più solo spaccio: tornano i reati predatori in via Pre’, in via del Campo e alla Maddalena. Presi di mira i turisti. L’assessore comunale Stefano Garassino chiede aiuto al prefetto Carmen Perrotta

Nella città vecchia la situazione sta precipitando. Quello che un anno fa ai genovesi, forse immemori di quanti accadeva in passato, sembrava il peggio aveva ampi margini di peggioramento, alla luce delle premesse sul territorio. Premesse ampiamente soddisfatte. Si sono infatti moltiplicate le aggressioni finalizzate a reati predatori. La zona di vico Mele, piazza Santo Sepolcro e vicoli vicini è passata dalla percezione di insicurezza a insicurezza vera, anche di giorno. Nella zona di Pre’ allo spaccio si sono aggiunte, appunto, le rapine, anche ai turisti, più a rischio anche perché non sanno quali sono i confini delle zone “off limits”, che i genovesi conoscono (si tratta a volte solo di svoltare un angolo) e si spingono in zone dove una volta si rischiava al massimo di assistere allo scambio droga-soldi e dove adesso si rischia di venire aggrediti. C’è poi il problema della reazione alle divise. Più di una volta è successo che durante operazioni di polizia, magari per l’arresto di uno spacciatore, ci sia stata la reazione di interi gruppi ed è capitato anche più di una volta che il fuggitivo si dirigesse verso certi carruggi richiamando gli amici alla difesa. Nei guai si sono trovati (per fortuna riuscendo a governarli) più volte tutte le Divise, comprese quelle della polizia locale. L’ultimo atto della deriva dell’ordine pubblico in centro storico è l’aggressione a un gruppo di filippini in via Gramsci. Uno, ferito, è finito in ospedale in pessime condizioni. Tutto questo nonostante polizia di Stato, carabinieri e polizia locale lavorino duro per cercare di contenere i fenomeni: è come svuotare il mare con un cucchiaio. Recentemente, il ritorno in libertà di alcuni soggetti che hanno scontato la pena ha peggiorato la situazione. Un altro pericolo è la fame: sono in tanti, illegalmente presenti sul territorio, a non avere nemmeno di che mangiare e a non avere alcuna possibilità di inserirsi in percorsi di inclusione. Per procurarsi di che vivere c’è chi spaccia e c’è chi ruba (magari le valigie dei turisti al capolinea Flixbus) e chi ha cominciato a rapinare, come accadeva anni fa, i passanti della borsa o della catenina.

L’assessore alla Sicurezza del Comune ha incontrato il prefetto Carmen Perrotta e gli ha chiesto di ragionare assieme su come affrontare il problema che si sta ingigantendo e sta diventando un pericolo anche per l’immagine turistica della città. Ci sarà presto una riunione del tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza urbana in Prefettura.

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